Rassegna stampa
Adriano Greppi; “COLORI D’AUTUNNO” – Edizioni Mercurio - Vercelli
Le realtà diastratiche dei personaggi rappresentati da Adriano Greppi escludono a priori il proposito di aver voluto speculare scialbamente sulle proprie memorie, indispettendo il lettore per la scarsa originalità.
Al contrario, il susseguirsi incalzante di testimonianze inedite, recepite in età adolescenziale ma stilate con il senno dell’età cresciuta, composte in chiave agevolmente decifrabile, addobbano di merito l’autore per non aver perso il ricordo della propria infanzia. L’uomo che ne ha smarrito la traccia ha invero commesso un delitto imperdonabile: quello di aver ucciso il bimbo che viveva in lui.
Testimonianze, ho detto, di esperienze di vita vissuta, registrate perché non vengano dimenticate. L’esperienza è infatti un patrimonio impagabile che può esistere solo in quanto esistono leggi, ordine e regolarità nell’universo, delineando conseguentemente il percorso che consente di non porsi in una situazione contraddittoria. Chi ne dispone, possiede preziosi elementi di giudizio indicanti la consonanza con le giuste attese.
(Commento di Cesare Bevilacqua)
Da www.dictamundi.net
LA STAMPA mercoledì 7 Novembre 2007 (pagine dedicate a Vercelli e provincia)
Rubrica: Librando di Gianluca Mercadante
VOCI E MEMORIE COLORANO L’AUTUNNO
L’autunno è la stagione policromatica per eccellenza. Neppure la primavera, per non parlare poi dell’estate, miscela una tale varietà di tinte. Fa strano riflettere che una simile sinfonia annunci in realtà la definitiva resa dei colori in favore dei toni invernali. E non è vero che «dopo un buon autunno» l’inverno «non fa più paura», come inneggia la quarta di copertina di questo libro, ma vale piuttosto la pena di dire che è solo in prossimità di una possibile fine terrena che certe memorie si fanno più intense, come i colori dell’autunno. Colori densi, ma alla deriva. Ultimi sprazzi di ciò che è stato, focalizzati nell’illusione del ricordo. «Colori d’Autunno» (Mercurio, pp. 94, € 10), nuova fatica letteraria di Adriano Greppi - autore che molti ricordano legato alla bellissima e drammatica esperienza umana del libro «Crescere con Andrea» -, racconta vicende di persone semplici, umanamente divenute anziane, e forse scomparse, che offrono un loro colore del mondo: dalla guerra all’emigrazione, dai modesti e grandi geni del lavoro a uomini dalle passate glorie. Un libro di storie autentiche, riportate con voce onesta. Racconti che cadono come foglie, dai rami di questo piccolo libro, e seccando creano un po’ di concime nella non eterna primavera del lettore.
Vercelli: Adriano Greppi presenta “Colori d’autunno”
“L’autunno per la vita umana è fatto di giorni in cui una persona può mettere a frutto le sue esperienze, tramandarle e godersi un po’ di riposo e di tranquillità dopo una vita d’affanni. Una stagione quindi di raccolta e di festa, per poi preparare il tutto prima dell’inverno, che dopo un buon autunno non fa più paura”: così Adriano Greppi, l’autore di “Crescere con Andrea”, un libro che racconta l’esperienza di due genitori, che si sono battuti per veder riconosciuti elementari diritti al figlio, oggi si presenta al pubblico vercellese con un nuovo libro di racconti, dedicati agli anziani della Casa di Riposo di Vercelli. Quindici storie di persone che hanno vissuto vite normali, ma non “insignificanti, non prive di senso”, come ha chiarito lo psicologo Roberto Monformoso durante la presentazione del volume, avvenuta a Vercelli, venerdì 20 aprile: “Sono storie di persone che hanno lasciato un’impronta di sé. Ad una lettura superficiale i racconti potrebbero parere banali nella loro quotidianità, ma proprio questa “normalità” è l’ossigeno di cui tutti noi abbiamo bisogno”. Monformoso, attraverso una grande clessidra, ha visualizzato lo scorrere del tempo con un grande vantaggio: capovolgendola quello che era già passato diventa il futuro un’altra volta, come nei racconti di Adriano Greppi, che restituiscono radici al futuro. Per Lorenzo Proverbio, redattore della casa editrice Mercurio: “La cifra stilistica di Adriano Greppi è quella di cercare nell’anima delle persone, setacciare i ricordi, andare a fondo a vedere su cosa il ricordo ritorna. I racconti sono contrappuntati dalle meditazioni di Adriano, costruite alla fine di ogni sequenza narrativa, quasi a suggerire un’altra possibile chiave di lettura”. Il Geometra Gianni Chicco si sente vicino ad Adriano Greppi per un “comune sentire il passato, riscoperto attraverso la lettura di questa serie di acquerelli, mentre sarebbe stato più facile usare il segno deciso dell’acquaforte, ma Adriano ha scelto di lasciare ogni storia leggermente sfumata, senza calcare le tinte”. Per Don Virginio Perotti, cappellano della Casa di Riposo dal 1954 al 2001, oggi ospite di altra struttura - affettuosamente soprannominato Don Caramello, perché nelle profonde tasche della tonaca nera aveva sempre una caramella per tutti - “Questo libro è un ventaglio sulle varie vicende della vita, fa riflettere e fa pensare”. L’autore ha concluso la presentazione ringraziando la conduttrice Sabrina Campisi, i relatori e soprattutto coloro che lo hanno incoraggiato a scrivere, perché gli hanno dato modo di ripensare al senso della vita, cercando di andare avanti imboccando la strada più civile e più onesta, imparando ad ascoltare gli anziani, impegnandosi in un rapporto autentico e costruttivo.
Mazzone Dott.ssa Piera
Diretrice della biblioteca civica
“FARINONE – CENTA” di Varallo Sesia (VC)